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Brindisi e il Brindisi

E siamo giunti al venerdì di questa intensa settimana per il Football Brindisi 1912 ma anche per tutta la tifoseria e, in genere, la Brindisi calcistica. Chi ha a cuore le sorti del maggiore sodalizio della città sta seguendo con una certa trepidazione questa delicata fase. Personalmente mi sento di dire che una grossa mano a noi tifosi nel cercare di capire quanto sta avvenendo la sta dando l’emittente televisiva Studio 100 -che è del resto la tv media partner del Brindisi- ed in particolare il giornalista Fabrizio Caianiello. Occore ammettere che, al momento, è un vero e proprio punto di riferimento per gli sportivi brindisini e la trasmissione del martedì sera, 100 Sport Magazine, è l’appuntamento “imperdibile” per conoscere come stanno le cose, fare il punto della situazione, sentire che aria tira. Ed il merito è principalmento suo -è indiscutibilmente bravo ed appassionato- ma anche dei tecnici (cameraman, registi, rvm  eccetera) che confezione un “prodotto” altamente appetibile e gustoso, sia per i semplici tifosi che per gli addetti ai lavori.

Sappiamo tutti quanto è importante una informazione corretta, chiara e completa. Se poi c’è competenza, passione ed obiettività è ancor meglio: diversamente si rischia -anzi:talora avviene- di creare delle faziosità non disinteressate che finiscono col dividere la tifoseria che invece deve restare compatta ed unita. Oggi si svolge l’importante incontro fra il Sindaco Mennitti ed il Presidente Pupino. Speriamo che non esca una “fumata grigia”, ma non credo sarà così: il primo cittadino non è un attendista nè questo è il momento di temporeggiare. E’ il momento di agire. E pertanto sono certo che “esigerà” di vederci chiaro sulla situazione societaria, aspetto economico-contabile in primis,  per poi trarre le dovute conclusioni. Come ha detto lo stesso Presidente Pupino, del resto, la squadra di calcio resta in qualche modo un “patrimonio” della intera Città che il Sindaco deve tutelare.

Spiace dirlo ma occorre fare chiarezza: è proprio quella situazione contabile che ha originato molte incomprensioni, fraintendimenti, ambiguità. Quella situazione contabile che, questa estate, la cordata di imprenditori brindisini -radunata dal Sindaco- intenzionata a rilevare la Società chiedeva di visionare. E direi, giustamente: oggi, con la evidenza della priorità dell’aspetto contabile nelle trattative in atto, è ancor più comprensibile la necessità che avevano gli imprenditori (guidati da Pasquale Giurgola) di vedere la reale situazione. Ciò non fu possibile. Il passaggio sfumò e con esso pure l’auspicato ripescaggio in Prima Divisione.

Oggi dovremo saperne di più sul futuro del calcio brindisino. Sarebbe davvero un peccato se la tifoseria brindisina -e la città intera, in fondo- dovesse ingoiare l’ennesimo boccone amaro. Certo: non si vive di solo calcio, ci mancherebbe. Però vorremmo avere un pò di chiarezza, onestà e buona volontà. Da parte di tutti. Lo sport, in questo caso il calcio, e come viene “gestito” (anche indipendentemente dai risultati) finisce inevitabilmente per diventare lo specchio di una città. Coraggio, quindi: la Città saprà giudicare e saprà essere grata.

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cosimo de matteis