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BRINDISI-MATERA 0-0 Cronaca, commento ed immagini

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BRINDISI-MATERA 0-0

 

BRINDISI Peschechera, Bove, Liotti, De Martino, Patti, Cacace, Martinelli (dal 34 st Iaia), Marsili, Gambino, Pellecchia, Tedesco(Cap. dal 13st Loiodice). Allenatore Salvatore Ciullo (in panchina Novembre, Sicignano, Favia, Akuku, Albano, Iaboni, Fella.)

MATERA Spilabotte, Sbardella, Bassini, Giorgino(dal 26 st Letizia), Calori, Fernandez(Cap.), Tundo, Iannini, Majella(dal 31 st Di Gennaro), Lauria, Oliveira(dal 37 st Todino). Allenatore Vincenzo Cosco. (In panchina Lombardo, ciano, Sy, Liberacki, Raveduto, Roselli.

ARBITRO: Signor Ramy Ibrahim Kamal Jouness della Sezione di Torino (Assistenti
Corrado Giancaspro di Molfetta e Michele Savino di Foggia)

NOTE: Manto erboso in buone condizioni, temperatura mite, vento fastidioso, spettatori oltre tremila. Ammonito Patti del Brindisi; Calori,Fernandez e Iannini del Matera. Espulsi i due allenatori, Ciullo e Cosco, per un acceso battibecco al termine del primo tempo. Angoli 3-3.


BRINDISI – Di fronte ad oltre  tremila persone (inclusi circa duecento materani) Brindisi e Matera concludono sullo 0-0 il big match della Quarta Giornata di questo avvincente Girone H della Serie D. E solo il proseguio del campionato potrà dire di più sul “valore” di questo pareggio. Se il Matera risulterà essere la squadra da battere –il che non è inverosimile- allora lo 0-0 odierno avrà un significato specifico. E potrebbe andar bene al Brindisi. Ma resta pur sempre un pareggio –il secondo di fila- fra le mura amiche e soprattutto senza tiri in porta o quasi. Occorre infatti tener presente che, salvo l’occasione di Tedesco e la bordata da fuori di Saverio Pellecchia sul finale, il Brindisi non ha mai seriamente impensierito la difesa materana. Difesa ancora imbattuta dopo 360 minuti. Cosco a fine gara ha detto chiaramente che il Matera meritava di vincere. Ci torniamo fra poco.

LA GARA – La cronaca è giocoforza scarna: troppo importante la gara e la posta in palio: la fase di studio finisce col durare quasi l’intera prima frazione di gioco. Quasi casuale l’occasione che capita sui piedi di Tedesco: si ritrova solo, su un pallone spiovente,  davanti al portiere materano ma il suo tocco è fuori di poco. Era il 26esimo, ed per il Brindisi risulterà essere la unica vera sortita di rilievo. Le squadre, come detto, si “annusano” a lungo senza ferir colpo.

Il Brindisi prova a spingere ma, appunto, prova e basta. Appare spuntato e forse lo è davvero. Ben diverso è il secondo tempo: niente fuochi pirotecnici ma almeno le squadre spingono un po’ di più. Il Matera nel primo quarto d’ora della ripresa prova ad aver quello che dicesi “piglio della grande squadra” ed ad un certo punto è parso averlo davvero: nell’arco di due giri di lancette, fra il 15° ed il 17° mette in serio pericolo la porta del Brindisi: dapprima il centrocampista Iannini (buona e volitiva la sua prova) su una decisa incursione in piena area tira a colpo sicuro ma colpisce Peschechera, poi è la volta di Oliveira che conclude una delle sue volate sulla fascia sinistra con un tiro che va a stamparsi sul palo. Il pericolo “sveglia” il Brindisi e, ad onor del vero, il taccuino non registra altre azioni seriamente pericolose dei materani. Ma anche sul versante Brindisi c’è poco da raccontare: solo una serie di tiri da fuori  tutti piu o meno a salve che mai impensieriscono Spilabotte.

Finisce 0-0 dopo la solita serie di cambi che, fra le altre cose, danno la esatta cifra dell’organico a disposizione di Mister Cosco.

IL COMMENTO -Il Brindisi è lì, a due punti dalla vetta. E sarebbe ancor più vicino senza il punto di penalizzazione e senza quell’unico tiro in porta della Gladiator che, 15 giorni fa, costò ben due punti a Gambino e compagni. Nessun grosso rammarico: siamo appena alla Quarta Giornata e non è il caso di fare “processi”. Ma qualche spunto di riflessione la gara odierna la offre: detto della solidità del Matera resta da verificare quale sia la “formula” migliore per l’attacco.

Nessuno si sogna di dire che con Albano in campo si sarebbe vinta la partita –sappiamo bene la regola degli under quanto influenzi la formazione (e mister Ciullo ha dovuto far esordire il diciottenne Martinelli per l’indisponibilità del ’95 Iaboni) –  ma è difficile pensare che il notevole sforzo economico della Società per far giungere la forte punta materana sia finalizzato a “rinforzare” la panchina. Altro punto da verificare è l’apporto che il centrocampista Raffaele De Martino potrà dare: oggi il trainer biancazzurro l’ha messo in campo dal primo minuto ma ha impiegato un bel po’ a carburare.

L’auspicio è che possa esser uno dei “pezzi pregiati”di questo Brindisi e che possa far la differenza ma oggi non è stato così. Infine Pellecchia non pare esser al top della forma (ma forza ci eravamo abituati troppo bene la scorsa stagione!). Di rilievo la prova del pacchetto difensivo che di fronte alla corazzata Matera ha concesso poco o nulla. Ecco: forse è proprio la forza del Matera che ha fatto apparire “grigio” il Brindisi oggi pomeriggio. Magari Domenica si vince a Monopoli e ritorna il sereno. Ma i biancoverdi -oggi sconfitti dalla Turris- potranno permettersi di concedere punti in casa? A fra sette giorni!

 

cosimo de matteis